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Di Admin (del 16/12/2008 @ 15:24:34, in Ricette, linkato 38 volte)

Carissimi amici, oggi parleremo di uno dei dolci tipici delle festività natalizie, ovvero il panettone, fornendovi certamente la sua ricetta! Un po’ di storia sulle sue origini che senza dubbio sono legate alla città di Milano ed che alcuni legano alla figura di un certo Toni di professione probabilmente panettiere e al suo pan, appunto pan del Toni, ovvero il nostro panettone. Altri invece fanno risalire le origini del panettone alla suora di un convento che con i pochi ingredienti a disposizione produsse questo famoso dolce decorandolo con una croce intagliata sull’impasto.

Al di là di tutto, preparare un panettone ‘fatto in casa’ ovvero il così detto panettone artigianale, non è cosa semplice, a causa della sua lunga e laboriosa preparazione che richiede molto tempo, più stadi di lievitazione e ingredienti particolari mescolati tra loro con cura e metodo. Naturalmente una cosa è mangiare un panettone industriale e un’altra è mangiare un panettone artigianale: niente a che fare nel gusto, nella fragranza e morbidezza; una bomba calorica, a cui, nonostante circa 100 gr di panettone contengano dalle 300 alle 400 calorie, non si può rinunciare. Del resto che Natale sarebbe senza panettone. Ma veniamo alla ricetta, una vera e propria sfida da affrontare.



INGREDIENTI

  • 800 gr farina bianca
  • 30 gr di lievito
  • 150 gr di burro
  • 6 tuorli d’uovo
  • 200 gr di zucchero
  • 80 gr di canditi assortiti
  • 50 gr di uvetta sultanina
  • 25 gr di zucchero vanigliato
  • 1 presa di sale
  • 60 ml di latte
  • 10 gr di miele (opzionale)
  • 10 gr di malto (opzionale)
  • 1 stecca di vaniglia (opzionale)
  • Zucchero vanigliato (opzionale)

PREPARAZIONE

Sciogliete il lievito nel latte tiepido e in una ciotola aggiungete il tutto a 200 gr di farina. Nota: la ricetta originale prevede l’uso di farina di forza, una farina particolare, ricchissima di enzimi, zuccheri e glutine, particolarmente adatta a dolci che richiedono una lunga lievitazione, come appunto il panettone e il pandoro. Impastate, dategli una forma arrotondata e fate lievitare, coprendo la ciotola con un panno, per tutta la notte. Il giorno dopo rilavorate l’impasto con 100 gr di farina; aggiungendo un po’ d’acqua tiepida giusto per rendere l’impasto morbido. Lasciate lievitare per altre 2 ore. Riprendete nuovamente l’impasto e rilavorate con ancora 100 gr di farina e acqua tiepida e lasciate lievitare per ancora 3 ore.

Mettete le uvette in acqua tiepida per 30 minuti in modo da farle rinvenire. A lievitazione quasi terminata, sciogliete a fuoco basso il burro in un tegamino; non portate ad ebollizione. Sciogliete allo stesso modo lo zucchero con poca acqua e con una presa di sale; togliete dal fuoco lo zucchero sciolto e aggiungete le uova amalgamando il tutto. A questo punto imburrate una pirofila alta e stretta; riprendete l’impasto e lavorate aggiungendo il resto della farina, a poco a poco il burro e lo zucchero, i candidi, l’uvetta ben strizzata e se volete, il miele, il malto e i semi della stecca di vaniglia; lavorate bene e versate l’impasto nella pirofila imburrata, facendo nuovamente lievitare per almeno 3 ore. Fate una croce sopra l’impasto, coprite sempre con un panno e mettete in luogo caldo.

Dopo la lievitazione infornate a 180°, con forno già a temperatura, e fate cuocere per 45 minuti, fino a che la superficie non assuma un color bruno. Nota: verificate la cottura sempre con uno stecchino, in questo caso lungo, tipo stecchino da spiedo. Una volta cotto sfornate il panettone e fatelo freddare a testa in giù, in modo da evitare che canditi e uvette si depositino sul fondo del panettone. Se gradite spolverate con zucchero vanigliato e servite il vostro panettone artigianale in tavola. Quindi non resta che affettare e mangiare. Buon appetito e auguri di Buon Natale.

 
Di Admin (del 19/11/2008 @ 15:04:30, in Ricette, linkato 282 volte)

Con circa una settimana di anticipo rispetto alla sua celebrazione, vogliamo proporvi una ricetta classica della tradizione americana, particolarmente legata al giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day), orgoglio nazionale della cucina americana, ovvero il Tacchino ripieno. Il giorno del Ringraziamento trova le sue origini nel lontano 1578, quando ‘ l'esploratore inglese Martin Frobisher arrivò nel nuovo continente e ordinò una cerimonia per ringraziare Dio per la protezione data al suo gruppo durante la lunga e pericolosa attraversata oceanica.’

Nel corso degli anni la tradizione si è ripetuta, seguendo anche diverse motivazioni, ma mantenendo nel menù, alcune pietanze che sono diventate quelle tradizionali per i giorni di festa, tra cui appunto il tacchino, insieme ad altre carni, molluschi, pesce, frutta, torte di cereali e quanto altro.

Oggi gli americani festeggiano il giorno del Ringraziamento il quarto giovedì di novembre (quest’anno il 27 per l’esattezza), giorno dichiarato festivo, dal presidente Abraham Lincoln durante la sua famosa Proclamazione di Ringraziamento del 1863.

 Ma adesso abbandoniamo la storia e passiamo alla ricetta vera e propria, premettendo che potrete sicuramente trovare altre ricette, con diversi ingredienti, a secondo della zona d’America in cui vi troviate; ad esempio nella East Coast, il ripieno tradizionale è di ostriche; nel Sud invece potrete trovare un ripieno a base di focaccia al granturco; infine nel Nord tra gli ingredienti troverete sicuramente una spezia particolare il Wild Rice. A voi trovare e preparare quella che più vi piace, naturalmente non prima di aver sperimentato e gustato la nostra, sicuramente la più classica ma non per questo la meno buona, anzi!

INGREDIENTI

  • 1 tacchino da 5 kg
  • 1,5 kg di castagne
  • 800 gr di pane raffermo senza crosta
  • 150gr di burro
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 limone
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 4 rametti di rosmarino
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di maggiorana
  • 1 cucchiaino di timo
  • Olio extravergine d'oliva, q.b
  • Sale, Pepe q.b

PREPARAZIONE

Pulite bene il tacchino sia dentro che fuori, asciugatelo e strofinate le carni con ½ limone. Mettete a bollire le castagne per circa 45 minuti; fatele raffreddare e sbucciatele togliendo anche la pellicola interne. Tritate molto finemente la cipolla e il sedano e fate soffriggere il tutto in una padella dove precedentemente avrete fatto sciogliere il burro. Dopo 5 minuti aggiungete il vino e fate evaporare. Tagliate il pane a dadini, mettetelo in padella, aggiungendo le castagne spezzettate, il prezzemolo lavato, mondato e tritato, il timo e la maggiorana; salate e pepate. Cuocete per 5 minuti, amalgamando il tutto. Fate raffreddare il composto.

A questo punto usate il composto raffreddato per riempire il tacchino e cucite con dello spago da cucina, l’apertura. Pepate e salate la parte esterna del tacchino e legate lo stesso mettendo tra lo spago e la carene dei rametti di rosmarino. Siete pronti per infornare il tacchino: prima copritelo con una rete da cucina impregnata di olio, ponetelo in una teglia da forno e infornate a 180° per un’ora. Trascorsa l’ora aggiungete il bicchiere di vino bianco e continuate la cottura per ancora 2 ore e ½ bagnando di tanto in tanto con il liquido di cottura. Trascorso il tempo togliete la rete e continuate a cuocere per 20 minuti.

Lasciate raffreddare e servite in tavola il tacchino ripieno.

Nota: solitamente il tacchino è accompagnato dal sugo e dal suo ripieno, a cui molto spesso si aggiunge la tradizionale salsa di mirtillo.

 
Di Admin (del 05/11/2008 @ 16:25:53, in Rubriche, linkato 73 volte)

Carissimi lettori del blog, vogliamo riportare una piacevole esperienza vissuta questi giorni, un vero e proprio gioiello di disinvoltura e classe nell’affrontare una situazione di emergenza che penso alla maggior parte di voi sia capitata. Ci siamo trovati infatti a gustare un piatto piacevole, completamente improvvisato, a casa di amici, che con molta abilità, di fronte ad una nostra improvvisa e inaspettata visita, non hanno non potuto chiederci: “Vi fermata per cena?”. Da qui l’ottimizzazione delle risorse di frigorifero, e la presentazione di un primo piatto semplice, veloce e soprattutto buono e gustoso. Quante volte vi è capitato di trovarvi in situazione di questo tipo, con il frigorifero vuoto e magari con due tre amici che a sorpresa vi sono venuti a trovare? Che fate non gli invitate a rimanere a cena? E allora al ‘….va bene restiamo ’ scatta l’improvvisazione:

  • un filo d’olio
  • una bella cipolla tritata finemente
  • 3-4 filetti di acciuga sott’olio
  • un mezzo bicchiere di vino bianco
  • una spolverata di carry

15 minuti al fuoco ed il sugo è fatto! Non rimane che saltare gli spaghetti, rigatoni o penne, scolati naturalmente al dente, e servire in tavola. Vi garantisco la riuscita! Almeno con il primo piatto siamo tranquilli, e per il secondo? Beh, per il secondo, pensateci voi e fateci sapere, raccontandoci la vostra esperienza e mostrandoci la vostra abilità nell’improvvisare un menù dell’ultimo minuto.

 
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